Fa parte di una Società multinazionale, leader mondiale nella produzione di macchine per l’agricoltura e del movimento terra.
In particolare questo stabilimento produce una linea completa di escavatori per costruzioni, con alti livelli di qualità e potenza.
Si tratta quindi di una azienda particolarmente strutturata, con precise esigenze di efficienza produttiva, pianificazione e qualità.
Il problema che ci si apprestava a risolvere era originato da una doppia esigenza, da una parte quella di rispondere agli adeguamenti di legge in merito alle emissioni in atmosfera e contestualmente, quella di potere gestire il grosso incremento produttivo che in quel periodo si stava verificando.
L’Azienda si era già mossa da qualche anno in questa direzione, adottando, per la verniciatura delle sue macchine e di tutti i suoi componenti, vernici ad Alto Solido prodotte da Inver , riducendo già così, in maniera considerevole, le sue emissioni in ambiente.
Obiettivo del progetto era la drastica riduzione di emissione di solvente con prodotti vernicianti idrosolubili, con caratteristiche qualitative chimico-fisiche perlomeno pari rispetto al ciclo in uso.
I limiti ulteriori erano costituiti dalla necessità di non poter apportare sostanziali e costose modifiche impiantistiche, in quanto era già in previsione la realizzazione di un nuovo impianto di verniciatura.
Con questi input i tecnici della Inver hanno iniziato la ricerca di prodotti e cicli che dovevano adattarsi alle condizioni presenti nelle differenti linee di verniciatura: pretrattamenti , sistemi applicativi , tempistiche di processo e di essiccazione con masse da verniciare di diversa inerzia termica.
Tutto questo ha richiesto un importante lavoro di analisi, simulazione e test chimico-fisici che tenesse conto di tutte le variabili possibili.
Si è reso inoltre necessario il continuo e sistematico confronto con i tecnici del cliente per le necessarie verifiche, sfruttando la conoscenza specifica dei limiti impiantistici e delle varie esigenze operative.
A seguito di una scrupolosa analisi dei risultati ottenuti e considerando ogni possibile eventualità, si è definita la pianificazione delle operazioni di sostituzione del ciclo a solvente con il sistema Inver PUR/A.
Le necessità produttive impedivano una sosta per la sostituzione dei cicli, per cui si è stabilito di procedere in un fine settimana, avendo a disposizione l’impianto dal venerdì sera alla domenica.
Il lunedì mattina la produzione doveva necessariamente partire con il nuovo sistema all’acqua.
Fu predisposto il lavaggio di tutte le tubazioni utilizzando cicli di lavaggio con specifici additivi, furono installate le nuove apparecchiature di applicazione e l'impianto fu "riempito" con i nuovi prodotti idrosolubili.

La produzione è ripresa regolarmente il lunedì mattina senza scarti e a regime di normale produzione.
La produzione è stata monitorata dai tecnici Inver durante tutta la giornata e si è pianificata l’assistenza tecnica per i primi giorni di produzione, nel corso della quale si è ottimizzata la applicazione perché potesse esprimere le migliori performance qualitative.
Le aspettative del Cliente sono state quindi pienamente soddisfatte, rispondendo completamente alle richieste:
- Le emissioni in atmosfera sono state ridotte e si sono posizionate abbondantemente sotto al limite previsto.
- La qualità del ciclo, in termini di aderenza, durezza, elasticità e nebbia salina sono risultate uguali, se non superiori, al ciclo a solvente.
- Si sono mantenuti i tempi ciclo e le temperature di essiccazione, evitando interventi onerosi sugli impianti.
- Inoltre , così come accadeva già per il ciclo alto solido, si è potuto utilizzare un unico tipo di catalizzatore sia per il primer che per lo smalto, con evidenti vantaggi di gestione e movimentazione.
